C'era una volta una tela, nuova e bianca che insieme ad altre sue compagne attendeva che una pittrice la vestisse di tanti colori. Si rendeva conto di essere piuttosto grande e quindi più impegnativa... ma sperava che, prima o poi, quella Ale che l'aveva acquistata, si accorgesse di lei. Era un po' umiliante per una tela restarsene lì per tanto tempo col solito abito bianco...lei era nata per essere dipinta!!! Dalla sua postazione, la tela poteva scorgere tanti tubetti di meraviglioso colore ed un'infinità di pennelli di tutte le dimensioni e questo la faceva sognare: "Quando toccherà a me?" E il giorno arrivò!
Ale la prese e la sistemò sul cavalletto poi cominciò a studiarla.... la guardava...s'allontanava e s'avvicinava..la scrutava attentamente...
La tela sapeva che Ale stava pensando come vestirla e lei si sentiva emozionata. Accennò ad un timido sorriso... sì, anche le tele sanno sorridere!
Ale prese un grande pennello, spalmò tanti colori sulla tavolozza e poi...iniziò. Lunghe pennellate lasciavano striature di colore sull'abito bianco della tela... prima il rosa, poi l'azzurro , poi un tenue giallo, una piccola punta di verde...ed i colori si amalgamavano magicamente tra loro dando vita a nuove tonalità!
La tela era felicissima e già pensava a come sarebbe stato il suo nuovo abito...Lei amava i colori, tutti! Ed ora, compiaciuta, rimirava quelle delicate tinte pastello che l'avevano ricoperta. "Evviva -pensò -ora ho uno sfondo!" E guardò un po' altezzosa le candide compagne ancora in attesa....
Rimase così alcuni giorni.... la tela sapeva bene che lo sfondo doveva asciugarsi ed, una volta pronto, la pittrice sarebbe tornata.
Infatti così fu. Questa volta Ale scelse altri pennelli ed incominciò a delineare morbide colline, piccole casette , alberi e cespugli. La tela non stava più nella pelle dalla gioia, questo era proprio l'abito che desiderava da sempre!!!
Poi osservò Ale che puliva i pennelli e se ne andava..."Tornerà domani-pensò tra sé-e chissà quali altri colori mi metterà addosso!"
E così cominciò ad attendere, ma il giorno dopo non vide nessuno, neanche il giorno seguente e così per tanti giorni...
La tela cominciava a preoccuparsi e decise di far sentire la sua piccola voce...raccolse tutto il fiato che aveva nella sua gola (di tela) ed iniziò a chiamare: "Aleeee.....Aleeeeeeeeeee"
"Non posso occuparmi di te in questo momento-rispose la pittrice- sono impegnata con le "Bambinose!!!"
"Le Bambinoseee? Che razza di roba sarà mai questa?!?"Si chiese la tela, ma tacque. Non voleva irritare nessuno, meglio pazientare.
Ma i giorni passavano e lei continuava a restare in attesa. Decise di tentare nuovamente e farsi sentire:"Aleeeeeeeeeeeee....ci seiiiiiiiiiiii???"
"Scusami tela, ma sto intagliando dei timbri, devo prestare molta attenzione...ora non posso!!!"
La tela fu mortificata..."Ma come ? Ale intagliava della gomma? E leiii???"
Ancora una volta tacque. E' proverbiale la pazienza delle tele, la sua era infinita!
Intanto il tempo passava...e passava...e la tela era ormai avvilitissima.Ma non voleva rassegnarsi e decise di tentare per la terza volta: "Aleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!"
"Ascolta tela, sto colorando un quaderno Moleskine....
"Cosaaaa???? Questo era troppo!!! Un misero quaderno, coi suoi fogli piccoli e sottili era preferito a lei??? Leiiiii, così robusta, tesa, addirittura con un telaio di legno che la sosteneva...ma questo era un'oltraggio!!!" E la tela cominciò a piangere calde lacrime di tela, e piangeva e piangeva e le sue lacrime scioglievano il colore, lasciando sbafate striature sullo sfondo accuratamente pennellato.
Ale si precipitò..."Nooooooo, che stai facendo??? Non piangere ti prego!!! Ti stai rovinando!!!"
"Che importa, ormai??? Tu non mi consideri più! Non mi finirai mai! Rimarrò per sempre un'incompiuta!!! Che vergogna davanti alle mie compagne che potranno farsi ammirare appese ad una parete!! E avranno anche una cornice!!!"
"Hai ragione -disse Ale - scusa se ti ho trascurato un po', ma mai ho pensato di lasciarti incompiuta! Non preoccuparti, ti finirò... e ti darò colori, allegria, sogno ed incanto!"
La tela, smise di piangere e, asciugandosi una lacrimuccia disse: "Me lo prometti?"
Ale sorrise: "Te lo prometto!"
Alessandra Placucci "Lezioni di volo" olio su tela, 70x80