...si è svolto domenica scorsa a Santarcangelo di Romagna...
per la visita al Museo del Bottone. Sapevate che esiste il museo dei bottoni? Per me è stata una piacevole sorpresa!
Il Sig. Gallavotti, direttore del Museo, è un appassionato conoscitore di questi piccoli oggetti, ognuno con la propria storia e significato...QUI... il blog dei bottoni...
A tutti i presenti ha donato una simpatica borsa "bottonosa"....
...e tanto altro...
Ma la visita al Museo è stata anche l'occasione per incontrare, insieme a Ninfa, amica d'infanzia, alcuni amici blogger che conoscevo solo virtualmente, come Sandra e Ambra, che hanno organizzato l'incontro, Mirta e Mauro, Krilù... e di conoscerne di nuovi come Giuseppe e Patrizia , Adriana e Filippo , Claudia, Patrizia con la sua famiglia...
Peccato non sia riuscita a conoscere Cristina...Non sapevo ci fosse anche lei e lei non sapeva ci fossi anch'io...e non ci siamo riconosciute! Spero in un'altra occasione!
Ringrazio tutti voi per la piacevole giornata, per la simpatia, per i deliziosi pensieri, per il vostro sorriso!







21 commenti:
Ale, non ho il minimo dubbio che ci sarà una prossima occasione d'incontro magari con altri blogger che ora non conosci, dal momento che Sandra ed io abbiamo già .... parlato del prossimo incontro. Velocità è il nostro motto ....
Al piacere di rivederci, allora.
Ciao Alessandra, anche per me è stata una piacevole sorpresa scoprire "Il museo del bottone" e una bella occasione l'incontro con amici e blogger...mi dispiace che non ci siamo incrociate...spero di incontrarti la prossima volta...
un caro abbraccio! ♥♥♥
Leggo adesso che si sta già parlando del prossimo incontro...davvero supersoniche Ambra e Sandra! Ed ora che, come hai visto, non ci siamo perse per le colline riminesi, ma abbiamo raggiunto la meta, non mancheremo, vero? Beh...per il prossimo si vedrà, per ora è così interessante leggere i racconti dei vari partecipanti sulla domenica appena trascorsa. Grazie anche a te per la bella giornata che abbiamo passato assieme, ciao Alessandra!
adoro i bottoni, conservo quelli vecchi della mia nonna come se fossero gioielli...
e poi li metto ovunque, ultimamente ho fatto dei cerchietti! WW i bottoni e chi li ama oltre il loro uso!
bacioni valeria
ah bè, io adoro i bottoni e questo museo non me lo posso perdere visto che abito a Cervia!
Annamaria
Ecco un altro blog sull' incontro al Museo del Bottone. Come ho già scritto ad altri io sono rimasto molto soddisfatto di questo incontro perchè ha prevalso sopratutto l' amicizia fra i partecipanti. Leggendo tutti i blog il dato più rilevante è proprio quello di stare assieme.
Naturalmente il Museo è stata l' occasione per riunirci. Grazie a tutti i patecipanti
Che bello Alessandra, vero?
Siamo stati proprio bene. Questa volta anche meglio delle altre per quelle chiacchiere in serenità fino alle 4 del pomeriggio intorno alla tavola!
A presto. Macca.
che bella occasione per incontri tra blogger in una location suggestiva!
fortunate!!! ciao lieta
Dovevo esserci ance io ....
Ciao Ale!
Ciao Ale! Io ho seguito a distanza grazie alle mie inviate speciali,tu appunto e Louise! Sono contenta che vi siate divertite! E i bottoni siano stati attaccati! Bacioni positivi con tutti gli accessori!Tua Mari
ahhhhhh mi sarebbe piaciuto incontrare te e le altre amiche, ma sarà per la prossima volta!! (per allora penso che avrò qualcuno da presentarti ^_^ !!) Sono contenta per voi, un abbraccione!!
Che originale un museo dedicato ai bottoni!!!
I ritrovi tra blogger sono favolosi!!!
Baciii
Cri&Anna
Ciao cara!
Che peccato non essere stata dei vostri. ;(...Ti abbraccio. :* NI
Sono lieta che tutto sia andato bene!
e io amo i bottoni... mia nonna era sarta, e ne aveva tantissimi!!! io amavo mettere le mani nella sua bustona di bottoni... bello potersi conoscere, spero un giorno di poterti incontrare, chissà.... bacioni!!
Santarcangelo mi evoca ricordi felici di vacanze sulla riviera,gite in bicicletta,mostre a Rimini e Cesena.
E Santarcangelo era forse il paese che più amavo visitare.
Un saluto,con non nascosta invidia
per questo vostro splendido incontro.
Che bell'incontro è stato!
Anche da te questo splendido post Bello ritrovarsi...chissà se riuscirò la prossima volta! ciaoo Ale. un abbraccio
Cara Alessandra, mi ha fatto tanto piacere poterti conoscere finalmente di persona, dopo aver tanto ammirato le tue belle opere e dopo i contatti via Web.
Grazie per il tuo graditissimo gadget, davvero delizioso.
Grazie a te Alessandra e buona domenica
Il Museo del Bottone di Santarcangelo entra nella letteratura.
Giorgio Gallavotti, il direttore del Museo del Bottone di Santarcangelo, sta mostrando alle decine di visitatori che si affollano attorno a lui, il cimelio che partecipò ai moti del 1831.
Indica il bottone papalino raccolto dal suo avo, luogotenente del Generale Zucchi comandante in capo della milizia di liberazione.
La platea si accalca, mentre l’arguto cicerone dà notizia del sacrificio di cento patrioti Riminesi, che nella battaglia delle Celle a Rimini, dettero la vita per liberare il suolo natio.
Spiega il mistero del ritrovamento, aggiunge notizie certe sulla carriera del generale, sul suo carattere volubile da avventuriero che iniziò a combattere al fianco dei francesi, proseguì al soldo degli austriaci e, quindi, si scoprì patriota.
Conclude il breve, ma intenso racconto, ricordando ai presenti che alla fine della giostra gli austriaci, i quali non gradirono il tradimento del militare, lo imprigionarono per più di dieci anni.
- A proposito di galera, guardate - il direttore del museo prende con la mano destra un libricino giallo, lo alza affinché tutti possano vederne la copertina. Qualcuno sorride, qualcun altro ride proprio di gusto. In copertina, sullo sfondo della scalinata che mena al “Campanone” di Santarcangelo, un giulivo bottone rosso scende allegramente ma… a destra, nascosto dietro un muro, si scorge la sagoma di un assassino che impugna un coltellaccio nero; è l’agguato al bottone!
- Questo libro - prosegue Gallavotti - è stato scritto da due carcerieri moderni, qui è raccontata per filo e per segno la vicenda del generale, narrata in prima persona da questo bottone, come hanno fatto? Leggete e lo scoprirete.
- Gli autori, l’Educatore Amedeo Blasi e l’Assistente Capo Silvio Biondi, entrambi operatori del carcere di Rimini, mi hanno onorato di rendermi umile depositario di questo museo, nato dalla mia passione e dall’amore della mia dolce Giulia, protagonista indiscusso di nove racconti. Questo - ed indica il bottone papalino - ma anche quello - ed indica in lontananza un altro bottone - quell’altro laggiù vedete? Ogn’uno ha la sua storia da raccontare, una storia a metà tra la realtà e la fantasia.
Ad ogni indicazione di Giorgio la folla si gira e sussulta cercando con gli occhi smarriti tra i mille bottoni. C’è in sala un fermento inconsueto, c’è un po’ di elettricità. Il direttore del museo sorride soddisfatto e dice: - Questi due “secondini” mi hanno infilato nella letteratura. Ripone il libricino giallo, lo indica ancora e conclude: - Ne leggerete delle belle anche qui!
“Il Bottone del Generale Zucchi” Graph Editore
silsab@inwind.it
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